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Alfonso D'antuono è
uno dei più grandi cabarettisti e interpreti napoletani. Il suo
genere è tipico del caffè chantant, dell’avanspettacolo, del famoso
Salone Margherita e della commedia buffa all’improvviso. Quello di
Alfonso non è sicuramente un repertorio adatto agli “infanti” o alle
“vergini”, non castigato meno che mai “depurato” anzi è piuttosto
“osè” come non lo sono la commedia verista e realista di Raffaele
Viviani e la realtà dei vicoli e dei quartieri a cui attinge. A
fare di D’Antuono un grande artista è qualcosa che non si insegna e
non si impara in nessuna scuola o accademia, ma è innata in chi ha
la fortuna di ricevere dalla provvidenza il talento, e la propria
maschera e l’abilità di gestire le voci e i caratteri, di passare da
un personaggio ad un altro con immediatezza ed abilità sorprendenti.
D’Antuono è prima di ogni altra cosa un napoletano verace
profondamente immerso nella napoletanità più schietta amata da
Salvatore di Giacomo, Ferdinando Russo, Libero Bovio, Raffaele
Viviani.



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